Fausto Pozzi - scultore

 
             
             
 

104 Ambica 2006 serpentino
 

Nato a Locarno nel 1951.
Passando attraverso molteplici esperienze
con i materiali più diversi,
nel 1991
intraprende da autodidatta
lo studio dell’arte scultorea e
dal 1992
vi si dedica completamente.
Nel 2001
ritira e riatta l’atelier a Cevio in Vallemaggia,
dove lavora ed espone le proprie opere.
Nell’autunno del 2002
pubblica un catalogo
con una selezione dei propri lavori.
Nel 2003
intraprende un viaggio di studio
a Khajuraho (India).
Dal 2008
ha allestito, nel giardino di Casa Ambica un’esposizione permanente.

Per la visita si prega di telefonare al +41 91 753 10 12

 
Giardino a Casa Ambica
 
          … La “Suonatrice di flauto” (1999) e
“Melodie d’arpa” (1999) ricollegano
l’armonia della figura femminile
a quella della musica che essa produce,
nell’esaltazione della creazione melodiosa
che l’artista attua nel complesso
articolarsi dei volumi;
mentre “Allo specchio” (1996) e “Riflessi” (1998)
riconducono forse al tema della vanitas
nel suo rimando al tempo che fugge
e alla caducità della vita,
ma si fanno soprattutto
delicata testimonianza
del potenziale generativo di cui la donna
si fa portatrice,
quel creare nella proiezione di sé
l’immagine dell’altro.
Ritorna negli anni l’immagine sempre nuova
della “Madre e bambino”,
che nella dolcezza dell’abbraccio,
a volte dalle forme astratte,
rivela la generosità dell’amore che dà vita:
dolce forza generatrice,
la stessa della mano che le ha scolpite,
del cuore che le ha pensate.……

Diana Bettoni critico d’arte 2003
 
     
           
 



Spontaneamente,
sin dalle prime pietre che lavorai,
uscivano solo figure di donne,
e a tutt’oggi, la maggior parte dei pezzi
ha come soggetto la donna.

Le forme della figura femminile,
mi permettono di raggiungere
un risultato di perfetta armonia
e nell’insieme mi danno
una sensazione di completezza,
che nelle mie forme,
estremamente rotonde
e a volte esagerate,
cerco di trovare un equilibrio
nel ritmo dei volumi.

     
             
   
             
  L’acqua, il sole, le stagioni, la madre e bambino, gli amanti sono spesso presenti nei miei temi in quanto
questi elementi trovano una notevole importanza in me.
L’acqua è associata alle emozioni, è sorgente di vita e mezzo di purificazione, è la fonte di tutte le cose
ed è parte fondamentale di tutti i regni.
La sorgente è la conoscenza, l’origine, è la vita che nasce, che sgorga e si espande in tutte le direzioni.
Il sole è la gioia, l’ immagine dell’anima in quanto origine della vita interiore e dell’energia spirituale:
sorgente di luce, di calore, senza il quale nulla è possibile.
Le stagioni scandiscono il ritmo della vita, sono l’alternanza ciclica, il ritmo dell’eterno ritorno,
un ciclo che passa e si ripete all’infinito.
La madre e bambino e gli amanti sono il simbolo del nuovo inizio e dell’amore.
Tutti questi elementi si possono quindi riassumere in un solo capitolo: la vita.
 
             
             
    Copyright © 2008 - Fausto Pozzi
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